Diario di viaggio – Sabato 16 febbraio 2013

Accompagnati dallo Chef Likambo della Chefferie des Kakwa siamo andati a visitare l’azienda agricola dimostrativa di Jabara. Questa piccola San Michele all’Adige è un progetto che Acav e il Distretto di Koboko portano avanti al fine di garantire la sicurezza alimentare a tutti gli abitanti. Infatti uno dei grandi problemi da affrontare è quello di non avere cibo assicurato per tutti i giorni dell’anno. Il progetto consiste nel dare formazione agricola a contadine e contadini, l’assistenza degli agronomi su tutto il territorio e dare loro semi migliorati per avviare una produzione che dà alla famiglia la possibilità di avere cibo a sufficienza e magari anche alimenti da destinare alla vendita. Avere più disponibilità economica permette di reinvestire i soldi in salute, istruzione ed altre attività. In questo modo, non vivendo più alla giornata ma pensando al domani, si riesce a vedere un futuro possibile, da costruire nella comunità con fiducia. Fra le varie attività dimostrative abbiamo la coltivazione dei manghi che sono cresciuti talmente bene che perfino lo Chef congolese si è meravigliato della loro grandezza.

Dalla campagna alla scuola. Durante la visita alla Scuola Pubblica Secondaria di Koboko abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con ragazzi della nostra età. Nonostante fosse sabato e gli studenti non vadano a scuola, siamo stati accolti in una classe dal preside, da professori e alcuni rappresentanti degli studenti con i loro compagni. All’interno del laboratorio di scienze abbiamo notato come i professori usino le proprie capacità per risolvere problemi dovuti all’assenza di materiali adeguati. Per esempio ci è stato mostrato come si può creare un carburante partendo dagli escrementi delle mucche per sostituirlo alla paraffina, fonte di riscaldamento per gli esperimenti.

Abbiamo incontrato anche KOYID (Koboko Youth In Development), un gruppo di volontari neolaureati, formatosi a Koboko nel 2005, che mira a migliorare la vita dei giovani di Koboko. Fra tutte le sfide che si trovano tuttora ad affrontare ci sono la povertà, l’educazione, l’igiene, la salute, l’HIV, la disoccupazione giovanile e l’ambiente. Credono che lo sviluppo della gioventù vada di pari passo allo sviluppo della comunità. Il loro sogno nel cassetto è di espandere l’associazione oltre i confini locali trasformandola in un’organizzazione regionale, con una migliore capacità di raggiungere le comunità e di collaborare con altre ONG nazionali e internazionali, come Acav con cui già collaborano. “Together we developed Koboko”.

Siamo rimasti particolarmente colpiti di aver trovato a Koboko dei ragazzi che ci rispecchiano nella volontà di migliorare il mondo che non ha barriere. Allora dal Trentino all’Uganda, dal Da Vinci, dal Linguistico, dal De Carneri a Koboko, ci sono giovani come noi che vogliono costruire ponti di solidarietà, che vogliono cambiare il mondo. Cambiare dipende da noi, dipende da te, insieme possiamo farlo!

Laura Bertagnolli, Federico Bombarda, Alessandra Clementi, Giulia Endrizzi, Elisa Gazzin, Irene Luce Parisi

 

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