REPORT DI VALUTAZIONE PROGETTO S.E.T.A.

‘Safeguarding the Environment Through Afforestation’ (SETA) è un progetto annuale implementato da Associazione Centro Aiuti Volontari (ACAV) grazie al sostegno finanziario della Provincia autonoma di Trento (PAT). Il progetto ha riguardato i quattro distretti ugandesi di Arua, Koboko, Maracha e Yumbe. Scopo dell’intervento è stato il supporto a 400 contadini che sono stati formati nel creare e gestire aree forestali attraverso la piantumazione di varie specie agroforestali. Le piantine piantate da questi 400 contadini sono state cresciute da 20 gruppi vivaio distribuiti tra i quattro distretti. ACAV e partner progettuali hanno formato le competenze vivaistiche di questi gruppi. 

L’obiettivo generale del progetto è stato il miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti dei distretti di Arua, Koboko, Maracha e Yumbe. L’obiettivo specifico è stato invece contribuire alla preservazione e al miglioramento dello stato boschivo dei distretti al fine di evitare ulteriore deforestazione e degrado ambientale. Nel dettaglio, l’intervento ha mirato alla realizzazione di 400 lotti forestali per una superficie di 320 ettari (800 acri) attraverso la messa a dimora di 220.000 piantine di cacao, 25.000 piantine di musizi e 8.000 piantine di mango. Ciascun contadino selezionato e formato avrebbe quindi dovuto piantare in media tra le 400 e le 500 piantine. 

La studio di valutazione condotto per misurare i risultati del progetto evidenzia quanto segue:

  1. I contadini beneficiari sono stati selezionati, formati e assistiti in linea con quanto previsto da progetto

Nell’elaborazione del presente studio, 385 contadini su 400 sono stati oggetto di indagine, vale a dire il 96,3% del totale. Complessivamente le piantine distribuite e piantate sono state 251.418, mentre quelle che sono sopravvissute e sono cresciute sono state 187.160. Di queste, 164.753 sono di cacao, 5.920 di mango e 16.487 di musizi. 

Lo studio evidenzia come i risultati complessivi raggiunti dimostrino il successo del progetto. Quanto accertato mostra infatti il profondo grado di titolarità del progetto da parte dei contadini, alcuni dei quali hanno potuto beneficiari di ulteriori piantine di cacao, mango, agrumi e caffè fornitigli da partner locali come Natures Harvest (NH) e Operation Wealth Creation (OWC).

Tuttavia si nota che in alcune zone gli effetti di un prolungato periodo di siccità hanno reso necessario un intervento per far fronte al vuoto lasciato dall’appassire di alcune piante. Si raccomanda inoltre che ACAV e i suoi partner continuino a fornire supporto tecnico a tutti i contadini beneficiari in modo da assicurare quei benefici ambientali ed economici che contribuiranno al miglioramento e alla sostenibilità dei loro mezzi di sussistenza.

  • Tassi di sopravvivenza complessivamente positivi per le tre specie vegetali sono stati registrati nei quattro distretti 

Sebbene sia necessario sottolineare come i tassi di sopravvivenza delle piantine varino da contadino a contadino, distretto a distretto e in base al tipo d’albero, le percentuali di piante che sono sopravvissute e cresciute sul totale delle piante piantate sono complessivamente positive. Le piantine di cacao hanno registrato il tasso di sopravvivenza più alto (75,48%), seguite dal mango e dal musizi (rispettivamente 74% e 66,55%). In media le percentuali più alte per le tre specie si sono viste nel distretto di Koboko (77%), seguito da Yumbe (72%), Maracha (71%) e infine Arua (67%). Bisogna comunque considerare che queste percentuali sono medie generalizzate: esse non negano come alcuni contadini nei vari distretti abbiano raggiunto performance di successo del 100%. L’analisi dei dati a disposizione evidenzia tre elementi che possono spiegare gli alti tassi di sopravvivenza: a. condizioni metereologiche favorevoli; b. ottemperanza ai metodi e alle tecniche agricole acquisite nel corso di formazione; c. supporto tecnico e materiale. 

  • Il progetto SETA ha positivamente contribuito al mantenimento delle aree boschive dei quattro distretti 

Al fine di mantenere le aree boschive dei quattro distretti, il progetto SETA ha contributo attraverso la formazione e l’assistenza tecnica dei contadini, la realizzazione e la formazione dei gruppi vivaio, e la promozione delle rilevanti pratiche agronomiche grazie al supporto dei partner locali. – –

  • L’inaffidabilità delle piogge è stata indicata come la principale sfida affrontata dai contadini beneficiari coinvolti nelle attività di rimboscamento 

Una larga maggioranza dei contadini intervistati hanno indicato l’inaffidabilità delle piogge come la principale sfida che hanno affrontato nel corso del progetto. Altre problematicità riportate sono state: i parassiti (61%), la mancanza di finanze per supportare le operazioni (54%) e la mancanza di acqua per l’irrigazione (52%).

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